Ideali e azioni per la collettività

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Questo blog ha la funzione di portare all’attenzione di tutti coloro che vogliono spendersi per una Capo d’Orlando più libera, vivibile e all’insegna del pluralismo, fatti azioni e proposte concrete per far si che questa terra possa sfruttare al meglio tutte le potenzialità che una natura generosa gli ha riservato.

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1° Step progetto – La carta della sussidiarietà -

L’amministrazione condivisa dei beni comuni

 Il lavoro di ricerca qui presentato si propone di analizzare il Terzo Settore e il nonprofit, concentrando la sua attenzione su alcune tematiche in particolare che presentano collegamenti con il diritto amministrativo, con il principio di sussidiarietà, presente nell’articolo 118 della Costituzione italiana, e con i beni comuni. E proprio l’articolo 118, ultimo comma non potrebbe essere letto senza tenere nella debita considerazione sia il termine che lo precede (sussidiarietà) sia quello che segue (beni comuni), dato che essi impattano giocoforza sui rapporti che vengono a instaurarsi tra la cosiddetta società civile e le istituzioni. Tale intreccio virtuoso consente ai cittadini attivi di manifestare pienamente tutto il loro potenziale, mettendo in campo risorse non indifferenti per riuscire a migliorare il sistema sociale nel suo complesso.

All’interno della società civile non a caso esistono già risposte ai bisogni espressi dalla collettività, di conseguenza i principi della collaborazione e della sussidiarietà consentono di capire quali potrebbero essere i comportamenti e le scelte più idonee da attuare. Ciò permetterebbe di mettere in campo delle azioni adeguate, eque e che riescano a far emergere le migliori risorse umane, espressione anche del ruolo che dovrebbe svolgere il Terzo Settore.

IL  PROGETTO :

1. La sussidiarietà orizzontale dà vita ad un modo nuovo di esercitare la sovranità popolare definito cittadinanza attiva, che completa ed integra le forme tradizionali della partecipazione politica e della partecipazione amministrativa.

2. La cittadinanza attiva si realizza quando le cittadine ed i cittadini, singoli e associati, promuovono autonomamente iniziative di interesse generale che le istituzioni sono tenute a riconoscere, sostenere ed integrare nelle loro politiche.

3. La cittadinanza attiva produce capitale sociale e promuove fiducia nei rapporti fra le persone e verso le istituzioni, realizzando una nuova forma di libertà solidale e responsabile finalizzata al miglioramento della vita di tutti.

4. Costruendo alleanze fra cittadine, cittadini, imprese e istituzioni sulla base del principio di sussidiarietà la cittadinanza attiva apporta risorse e capacità in grado di fornire risposte innovative ai problemi di interesse generale. Essa tuttavia non legittima in alcun modo la rinuncia dei soggetti pubblici a svolgere i loro compiti istituzionali.

5. Sono nell’interesse generale le attività delle cittadine, dei cittadini e delle imprese volte alla produzione, cura e valorizzazione dei beni comuni, realizzate senza fini di lucro nel rispetto dei principi di solidarietà, responsabilità, uguaglianza e legalità. Sono beni comuni quei beni, materiali ed immateriali, il cui arricchimento arricchisce tutti ed il cui impoverimento impoverisce tutti.

6. Le cittadine ed i cittadini attraverso la cura dei beni comuni creano le condizioni per il pieno sviluppo di ciascun essere umano e in primo luogo di se stesse e se stessi, attuando insieme con le istituzioni il principio costituzionale di uguaglianza delle opportunità per tutti.

7. Le imprese, nell’ambito della loro responsabilità sociale, realizzano forme di cittadinanza d’impresa sia sostenendo le autonome iniziative delle cittadine e dei cittadini, sia prendendosi direttamente cura dei beni comuni.

8. Le istituzioni devono applicare la sussidiarietà, riconoscendo nelle cittadine e nei cittadini i titolari di un diritto ad agire concretamente per la soluzione di problemi di interesse generale ed adeguando i propri ordinamenti allo scopo di agire insieme con esse e non solo per conto e in nome loro.

9. Cittadinanza attiva e partecipazione sono complementari ma distinte, in quanto la cittadinanza attiva comporta non soltanto la partecipazione ai processi consultivi e decisionali ed alla definizione delle politiche pubbliche, ma anche un contributo diretto ed autonomo alla cura dei beni comuni.

10. Applicando la sussidiarietà le cittadine ed i cittadini attivi danno vita ad una dimensione della democrazia fondata non sulla delega bensì sull’assunzione diretta di responsabilità nella sfera pubblica, facendo vivere nella quotidianità i principi fondamentali della Costituzione.

Fonte : Labsus
Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.Da soli non ci si salva !!  

  Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.

Intervenire sui cambiamenti in atto si ha qualche possibilità solo se si parte dal basso. Se si parte da noi. E ciascuno da se stesso e dalla indelegabile insopprimibile propria scelta.                 accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volontari per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere

Abbiamo dei progetti ! da realizzare ! non vogliamo creare l’atmosfera simile a quella descritta da Gino Paoli in una sua canzone: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo !Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione – tel. mob. 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

un territorio di arrivisti… sapientini… (i…saputelli) !

Ognuno ha un pensiero, ma è come se dovesse difenderlo con la spada, con la lingua, col ferro e col fuoco, con tutti, con chiunque capiti a tiro. 
Difendere senza limite. Come se fosse una scienza esatta, non un pensiero personale.
Un comportamento che sembra gridare ‘HO ragione io, HO ragione io, HO ragione io, e la voglio a tutti i costi questa ragione!!’. Un comportamento diffuso

Ogni pensiero e ogni opinione deve essere difesa e portata avanti, ma a tutto c’è un limite (oltre che con garbo e saper fare): il limite si chiama decenza, rispetto, equilibrio e buon senso.

L’arrivismo è una forma estrema di competizione e auto-competizione intesa in ambito professionale, politico, e scolastico come esagerata ambizione di carriera tesa al raggiungimento dello status sociale. La differenza tra arrivismo e determinazione sta nel concetto di meritocrazia, che è alla base della persona determinata; invece tale concetto è snobbato dall’arrivista, la cui base filosofica è il cinismo. All’arrivista non interessa il rispetto degli altri e per gli altri, per lui gli altri non sono degni di rispetto, ed ogni mezzo è lecito per scavalcarli. La forma più basilare di arrivismo è definita servilismo. Fonte Accettare e non condividere

Nel confronto, non esiste chi vince e chi perde. Esistono solo pensieri.
E’ nel comportamento che si tiene quando ci si confronta, che possono esserci vincitori e vinti, anche solo morali.

Chi pensa e tiene un comportamento equilibrato, mai sopra le righe, di sicuro è un passo avanti.

Il vero Valore che può generare una comunità coesa sta nel produrre relazioni sociali valide, in grado di ricostruire.

Le relazioni basate sull’impegno all’autenticità e sulla capacità/competenza di offrirsi reciprocamente chiari e sinceri, consentono di allargare lo “spazio aperto”, generando un flusso di fiducia e una migliore comprensione dell’altro.

Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.

Da soli non ci si salva !!  

  Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.

Intervenire sui cambiamenti in atto si ha qualche possibilità solo se si parte dal basso. Se si parte da noi. E ciascuno da se stesso e dalla indelegabile insopprimibile propria scelta.

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Abbiamo dei progetti ! da realizzare ! non vogliamo creare l’atmosfera simile a quella descritta da Gino Paoli in una sua canzone: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo !

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

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pastoie burocratiche italiane . . . districarsi ! . . . noi a difesa di noi ! ! . . .

Tra le cose che in Italia crescono di anno in anno ci sono gli enti inutili e lo stato caotico delle amministrazioni, niente crescita sociale !

Prendere di petto il nodo piú diffuso che impastoia la vita italiana non siamo in grado di farlo ! . . . il male più diffuso da cui nessun cambiamento di regime o d’istituti è riuscito a liberarci ! . . . l’assurdità burocratica di questa Ministerialità trascendente e astratta nella coscienza del cittadino che con le sue misere forze cerca di prendere a modello l’irraggiungibile Ufficialità: viene cosí messa a nudo una storica alienazione italiana ! . . . il rimettere il proprio destino nelle mani d’una divinità statale distante, maldestra e distratta.

La prosa delle pratiche burocratiche ora assume la forma del trattato scientifico (sulle proprietà fisiche e sulle misteriose radiazioni alla Ministerialità) ed etnologico (sul culto della Potenza ministeriale coi suoi rituali e le sue formule propiziatorie); ora colleziona un prezioso genere letterario: il «ricorso», l’«esposto», il «pro-memoria» all’autorità competente; per culminare nell’enunciazione d’una vera e propria Utopia, quella dell’ Amministrazione trasparente, che viene subita e alimentata dal basso, dall’alienazione del Suddito Modello, entrambe manifestazioni d’un unico virus che propaga un’accumulazione d’assurdo nel linguaggio e nel pensiero.

Le relazioni generate - basate sull’impegno all’autenticità e sulla capacità/competenza di offrirsi reciprocamente chiari e sinceri, consentono di allargare lo “spazio sociale”, generando un flusso di fiducia e una migliore comprensione del contesto in cui si vive.

Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.

Da soli non ci si salva !!  

  con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.

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Abbiamo dei progetti !

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano, essere liberi da condizionamenti interni ed esterni e da pastoie burocraticopolitiche.

 Guidare i cittadini verso una reale crescita di confronto socio costruttivo, un profondo cambiamento delle regole ed un più proficuo ed efficace confronto con le istituzioni locali del territorio, a tutela di tutti .

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                                                    NOI  A  DIFESA  DI  NOI   !   !  . . .

 


 

cosa ci serve . . . . . . .

Questo blog non è uno spettacolo fatto di parole in bella vista, ma un pellegrinaggio di sensibilizzazione collaborativa dei temi trattati a cui si dovrebbe rispondere (…) altrimenti non serve (…) Fatevi cambiare un poco dagli argomenti trattati, fatevi cambiare da chi volete voi, ma non restate inermi (…) Andiamo dentro la nostra vita per sfondarla, per vedere dove può incrociare la vita degli altri, non stanchiamoci mai di credere che questo è il nostro compito più importante: sentire che il mondo ha bisogno di te, e poi di noi. Serve un noi per evitare di spendere milioni di €. al giorno in cose futili. Serve un noi per una nuova società che rimetta in servizio un sociale collaborativo è sincero per non abbandonare i paesi avviliti dal male affare è dallo spopolamento. Servono i resistenti e una collana che li tenga assieme. Questo blog è solo l’apertura di un cantiere che non deve scavare ma costruire ponti, incentivi agli incontri sociali necessari. In fondo la Terra è questo !! un luogo per incontrarsi convivere e condividere.

Le relazioni basate sull’impegno all’autenticità e sulla capacità/competenza di offrirsi reciprocamente chiari e sinceri, consentono di allargare lo “spazio aperto”, generando un flusso di fiducia e una migliore comprensione dell’altro.

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un’opportunità per i giovani e per i politici.

Creare un percorso di dialogo tra giovani e decisori politici. L’idea progetto mira a costruire momenti di incontro e dibattito sui temi dell’innovazione sociale e dell’occupazione allo scopo di ridurre la distanza quasi incolmabile che si sta creando in Italia tra la politica e i giovani.

Risultati immagini per vignette sui decisori

 Vorremmo essere portatori d’innovazione e istanze concrete originate da esigenze reali e quotidiane, i giovani più che essere esclusi dai servizi, dal lavoro, dal futuro dovrebbero indicare la strada ai decisori politici. In questo senso il Comitato vuole sviluppare un nuovo sentimento positivo, una relazione di fiducia e reciprocità tra giovani generazioni e l’amministrazione comunale giocando sul terreno della condivisione, della collaborazione e della cooperazione. Il percorso presuppone la partecipazione dei giovani nella fascia di età 16/30 anni, ma soprattutto un impegno da parte della politica a interessare ed invogliare i giovani a partecipare ai laboratori, anche attraverso l’interlocuzione e il coinvolgimento delle scuole e delle università.

Il dialogo sarà sviluppato come un processo di dibattiti alla “pari” tra giovani e responsabili politici su diversi temi, ovvero in un contesto di reciprocità e orizzontalità in cui la prima regola sarà “darsi del tu”. Attraverso questi incontri i giovani avranno la possibilità di lavorare insieme ai decisori politici in piccoli gruppi e potranno sviluppare vere e proprie strategie di rilancio culturale e sociale del territorio.

Risultati immagini per vignette sui decisori

Partendo dalle riflessioni su come le nuove culture della collaborazione e della condivisione possono contribuire a costruire una società più responsabile e inclusiva capace di sfidare la crisi e l’austerity con fiducia, si punterà alla redazione di un Piano di Azione Locale.

L’intento è sostenere e promuovere l’economia, la cultura e la società del territorio fornendo linee guida precise per la legge regionale e per i disciplinari degli enti locali e garantendo che il parere dei giovani sia preso in considerazione nella definizione delle policy che li riguardano.

Si tratta di una vera e propria innovazione è opportunità per gli enti pubblici e per le giovani generazioni di partecipare attivamente al cambiamento del futuro. I giovani cittadini, se incoraggiati e responsabilizzati alla partecipazione attiva, possono diventare protagonisti del loro cambiamento personale e contemporaneamente di quello della collettività e possono contribuire a costruire una società più inclusiva e aperta in cui i politici collaborano nella scelta e nella trasformazione delle idee in politiche pubbliche attive. Trasformare i  BLA BLA BLA BLA ! ! ! !  !   in  Fatti  ! !  ! !

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Abbiamo dei progetti ! da realizzare ! non vogliamo creare l’atmosfera simile a quella descritta da Gino Paoli in una sua canzone: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo !

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la sfida ! comunicazione autentica !

La sfida di una comunicazione autentica !
L’unica vera comunicazione efficace è quella in cui siamo autentici e congruenti. Essere autentici significa “camminare nelle proprie parole”. Secondo il celebre modello della finestra di Johari, vi sono 4 aree coinvolte nella comunicazione interpersonale.

• L’area aperta o pubblica che contiene ciò che intenzionalmente esibiamo, che mettiamo “in piazza” e di cui possiamo parlare disinvoltamente.

• L’area inconscia o nascosta è quella che si riferisce a ciò che gli altri vedono di me, ma che ricade nel mio angolo cieco, che riguarda ciò che di me non posso vedere autonomamente e che posso apprendere solo mediante il feedback degli altri.

• L’area ignota contiene quegli aspetti sconosciuti sia a noi stessi che agli altri. È un’area di contenuti inconsci e non visibili all’esterno.

• L’area occulta o privata contiene quegli aspetti che conosciamo bene di noi stessi, ma che teniamo celati al mondo esterno.

Le relazioni basate sull’impegno all’autenticità e sulla capacità/competenza di offrirsi reciprocamente feedback chiari e sinceri, consentono di allargare lo “spazio aperto”, generando un flusso di fiducia e una migliore comprensione dell’altro. La relazione vede uno scambio conscio o inconscio di tutte e 4 le aree .

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cosa vorremmo portare nelle scuole

Le scuole della rete hanno condiviso la rilevanza pedagogica e didattica della metodologia CLIL, delle caratteristiche di innovazione che essa comporta e dell’impatto positivo in termini di apprendimento attivo per gli studenti. A tale scopo, la possibilità di realizzare la progettazione e la sperimentazione di percorsi e/o moduli didattici CLIL  appare un’opportunità significativa nell’ottica della promozione delle competenze linguistico-comunicative in lingua straniera, delle competenze digitali e, nello stesso tempo, di abilità trasversali. La proposta progettuale della rete punta a veicolare l’insegnamento delle scienze attraverso la metodologia della ricerca-azione e modalità innovativa e laboratoriale finalizzata alla produzione/sperimentazione di materiali didattici digitali originali, creativi, fruibili e riusabili dall’intera platea nazionale delle scuole e dei docenti.
La missione è la creazione di un luogo di studio e ricerca sulla didattica innovativa, che colma il vuoto del panorama territoriale per quanto riguarda l’Alta Formazione sul “fare scuola”, coniugando ad esempio tecnologie e competenze, spazi di apprendimento e “tempo scuola”, istruzione formale e non formale.
 Vorremmo creare un punto di riferimento per la ricerca educativa nel territorio. Sviluppare nuovi modelli didattici, sperimentare l’utilizzo delle nuove tecnologie nei percorsi formativi, promuove la ridefinizione del rapporto fra spazi e tempi dell’’apprendimento e dell’’insegnamento.

Dobbiamo interfacciaci con strutture di consolidata esperienza nella formazione nel servizio del personale docente, amministrativo, tecnico e ausiliario e dei dirigenti scolastici a livello europeo.

Il percorso è finalizzato:

  • alla sensibilizzazione e diffusione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) tramite la progettazione e la sperimentazione di percorsi e/o moduli didattici CLIL;
  • alla sperimentazione di modalità didattiche, ambienti di apprendimento e pratiche di conduzione della classe innovative anche attraverso l’uso delle nuove tecnologie multimediali e multimodali;
  • allo sviluppo di attività didattiche centrate sullo studente miranti al miglioramento sia di competenze linguistico-comunicative in lingua straniera sia di abilità trasversali;
  • all’apprendimento di contenuti disciplinari in lingua straniera e alla promozione di competenze digitali sia per docenti sia per studenti;
  • alla promozione della literacy e delle abilità di lettura attraverso la lettura estensiva, sia in formato cartaceo sia digitale, coniugando al contempo la sensibilizzazione alla metodologia CLIL;
  • alla attivazione di modalità di lavoro collaborative tra docenti di lingua straniera e docenti di disciplina non linguistica (team CLIL);
  • alla promozione delle competenze digitali degli studenti sollecitando il protagonismo attivo nella realizzazione di prodotti digitali come documentazione delle esperienze progettuali.

Il Comitato guarda all’Europa anche attraverso le sue tante collaborazioni, grazie alle quali contribuisce allo sviluppo di una rete di contatti, scambi, flussi di informazioni ed esperienze fra scuole, studenti, aziende e istituzioni di tutti i Paesi dell’Unione Europea.

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Progetti e prodotti per i PON 2014-2020 per la Scuola

Progetti e prodotti per i PON 2014-2020 per la Scuola

Benvenuto nella sezione PON 2014-2020: in quest’area cerchiamo di aiutarti ad accedere ai finanziamenti utili per il tuo istituto.
PON “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento” è un programma finalizzato al miglioramento del servizio d’istruzione italiano.Abbiamo preparato per te tanti progetti già pronti, che puoi scaricare in formati diversi così come sono, oppure che potrai personalizzare anche grazie all’aiuto del nostro personale esperto e qualificato, sempre al tuo servizio per domande e chiarimenti.

Puoi inoltre sfogliare o scaricare il nostro catalogo 2018. Per qualsiasi domanda o richiesta non esitare a contattarci all’indirizzo pon@mediadirect.it oppure iscriviti al gruppo gruppo gruppo Facebook PON 2014-2020 per la Scuola.

https://www.campustore.it/media/wysiwyg/Progetti/Pulsante_laboratori_innovativi-2.png L’Avviso pubblico Prot. 37944 del 12 dicembre 2017 intende sostenere l’istruzione, la qualificazione professionale e la formazione permanente con interventi finalizzati a realizzare, nelle istituzioni scolatiche del secondo ciclo di istruzione, nuovi laboratori professionalizzanti o  a rinnovare , in chiave digitale, quelli già esistenti nell’ottica di modulare le azioni educative e formative in base alle richieste del tessuto produttivo del territorio del Piano Nazionale Impresa 4.0.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/12810 del 15/10/2015 offre alle scuole la possibilità di realizzare ambienti multimediali flessibili e dinamici.
Novità: Con l’autorizzazione del 31 luglio 2017 sono state ampliate le graduatorie e quindi ammesse nuove scuole. Per la lista completa delle nuove scuole clicca qui.
https://www.campustore.it/media/wysiwyg/Pulsante_periferie_creative.png Con l’Avviso prot. n. 37995 del 12.12.2017, il MIUR intende promuovere la realizzazione di “Periferie creative”, ossia ambienti didattici e laboratoriali digitali per il contrasto alla dispersione scolastica, nell’ambito dell’Azione #7 “Piano laboratori” del Piano Nazionale per la Scuola Digitale (PNSD).
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/5403 del 16 marzo 2016 intende riportare al centro la didattica laboratoriale, come punto d’incontro essenziale tra sapere e saper fare, tra lo studente e il suo territorio di riferimento, attraverso laboratori – atelier creativi - ripensati come luoghi di innovazione e creatività.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/7767 del 13 maggio 2016 promuove la realizzazione di biblioteche scolastiche innovative, spazi accessibili e confortevoli adatte ad attività variegate e pensate in base all’età dei ragazzi e al loro immaginario.
In estate si imparano le STEM L’avviso “In estate si imparano le STEM – Campi estivi di scienze, matematica, informatica e coding”, del 19 dicembre 2016, ha messo a disposizione di tutte le istituzioni scolastiche primarie e secondarie di primo e secondo grado fino a 10.000€ per la realizzazione di percorsi di approfondimento di matematica, cultura scientifica e tecnologica, informatica e coding.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/2669 del 03/03/2017 pone l’attenzione sulle competenze digitali, attraverso interventi formativi finalizzati in particolare al sostegno dei percorsi per lo sviluppo del pensiero computazionale e della creatività digitale e per lo sviluppo delle competenze di “cittadinanza digitale”.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/1479 del 10/02/2017 intende potenziare i laboratori e gli strumenti per i licei musicali e coreutici e gli impianti e le relative attrezzature presenti nei licei scientifici con sezioni ad indirizzo sportivo, in particolare promuovendo la didattica laboratoriale.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/1953 del 21/02/2017 punta a rafforzare le competenze di base degli studenti allo scopo di compensare svantaggi culturali, economici e sociali di contesto, attraverso approcci innovativi che mettano al centro lo studente e valorizzino gli stili di apprendimento e lo spirito d’iniziativa.
L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/2775 del 08/03/2017 vuole fornire agli studenti percorsi di educazione all’imprenditorialità, all’imprenditività e all’autoimpiego, offrendo gli strumenti per sviluppare un approccio proattivo e le competenze affinché questo possa tradursi in percorsi di crescita individuali e collettivi.
Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.

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CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

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L’Avviso Prot.n. AOODGEFID/3340 del 23/03/2017 ha come obiettivo lo sviluppo delle competenze trasversali, sociali e civiche, che rientrano nel più ampio concetto di promozione della cittadinanza globale, al fine di formare cittadini consapevoli e responsabili in una società moderna, connessa e interdipendente. 

 

 

 

 

PARTECIPAZIONE – CONSULTAZIONI PUBBLICHE – SU come . . . . . . . . .

Affrontare aree tematiche per raccoglie progetti e iniziative come il Federalismo Demaniale, Valore Paese – Cammini e Percorsi  e  attività di rigenerazione e riuso dei beni ed immobili pubblici. 

L’obiettivo è di aumentare il loro valore economico, sociale e culturale innescando processi virtuosi di sviluppo nel territorio.

RIGENERAZIONE - RIQUALIFICAZIONE - RIUSO

Essere di supporto agli Amministratori per tirare fuori percorsi amministrativi, finanziari e urbanistici capaci di ridisegnare il territorio arricchendolo di nuovi servizi e opportunità di crescita, con il coinvolgimento di investitori privati, imprenditori o associazioni i beni oggi abbandonati o non completamente utilizzati diventano contenitori di nuove realtà, funzionali al miglioramento della vita dei cittadini. Effettuare proposte progettuali concrete per realizzare strutture turistiche ricettive con aree verdi pubbliche e spazi per servizi. Mantenendo i giusti equilibri tra funzioni di natura pubblica e privata.

La valorizzazione del bene prevede una fase di consultazione pubblica per deciderne la destinazione d’uso. Trasformazione di vuoti urbani in risorsa per la collettività tramite consultazione pubblica.

Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.

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                 accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volontari per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere

Abbiamo dei progetti ! da realizzare ! non vogliamo creare l’atmosfera simile a quella descritta da Gino Paoli in una sua canzone: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo !

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione – tel. mob. 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

 

 

Creare contesti per imparare ad apprendere

L’uomo è un essere sociale. Senza interrelazioni con la società egli non può realizzare la sua unità con l’universo, né sopprimere il proprio egoismo. (M.K.Ghandi)

La ricerca educativa evidenzia che gli studenti apprendono in modo più profondo e lavorano meglio, sui compiti assegnati loro dagli insegnanti, se hanno l’opportunità di impegnarsi in attività che li obbligano ad utilizzare la conoscenza studiata per risolvere i problemi connessi a situazioni del mondo reale, in un contesto ti tipo cooperativo (Darling-Hammond, 2008).

I risultati positivi dell’apprendimento si registrano inoltre quando gli studenti, durante le attività in classe, partecipano a lezioni che richiedono di costruire e organizzare la conoscenza considerando continuamente delle alternative; quando gli studenti vengono coinvolti in ricerche dettagliate ed approfondite, nell’analisi e nella scrittura di report; quando viene chiesto loro di comunicare efficacemente i risultati ottenuti ad altri – i compagni di classe, quelli di altre classi o a esperti esterni – che possono valutare i loro lavori.

L’apprendimento cooperativo o cooperative learning – è una tra i più significativi metodi da utilizzare in tal senso: offre infatti architetture per attivare classi socialmente coese e stimolanti o contesti coinvolgenti, aiutando gli studenti a padroneggiare le competenze necessarie. Il cooperative learning rappresenta un metodo che, da una parte, è tra i più ampiamente indagati per gli effetti prodotti sull’apprendimento (Slavin, 2010; Johnson, 2009;

1. Il cooperative learning. Una breve definizione

Uno dei problemi che si pongono agli insegnanti è di organizzare la classe trasformandola in un contesto laboratoriale dove gli studenti si coinvolgono nel loro apprendimento. Contemporaneamente si pone il problema di come gestire la complessità delle relazioni che sono generate dalla vita della classe in una prospettiva orientata alla formazione dei profili competenti.

Occorre allora esplorare come possibilità, sperimentare o consolidare come pratica, forme di organizzazione e di gestione delle classi in grado di sostenere gli insegnanti nella loro azione più avanzata che permetta di ridurre il gap ricerca-applicazione. Soprattutto è necessario uno sforzo culturale per offrire alcune “impalcature” metodologiche che rendano sempre più intenzionale, responsabile e riflessiva la loro azione pedagogica, accompagnata da una costante riflessività individuale e di gruppo con gli insegnanti e capace di attivare un movimento a spirale di miglioramento e di’innovazione continua. Il metodo e le tecniche cooperative sono una prima proposta metodologica.

Formare un gruppo di unità d’intenti è alquanto complesso, ma i benefici che se ne possono trarre ne fanno indubbiamente un’arma vincente.

Da soli non ci si salva !!  

  con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.

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Abbiamo dei progetti ! da realizzare ! non vogliamo creare l’atmosfera simile a quella descritta da Gino Paoli in una sua canzone: eravamo quattro amici al bar che volevano cambiare il mondo !

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