lavoriamo per riaprire . . . l’officina del nonno . . .

Il progetto può nascere dall’incontro di artigiani e imprenditori che si occupano dello sviluppo di prodotti nell’ambito delle tecnologie, Progetto che vuole dedicare uno spazio per ricercatori, ragazzi e imprese dove poter fare prototipazione, formazione e officina.

Il Progetto  l’officina del nonno vuole entusiasticamente supportare la realizzazione, intuendo subito il potenziale beneficio per start-up e grandi imprese sempre in cerca di soluzioni flessibili ed economiche per fare R&D.

Prendiamo spunto dal concetto dei Fabrication Laboratory del Mit di Boston, dei laboratori creativi, che aveva esportato a sua volta da Reggio Emilia con i laboratori di Reggio Children. «ci piace l’idea di riportare il progetto in sicilia uno stile siciliano, legato alla manifattura, alla falegnameria e alla relazione». A differenza di altri fablab, sponsorizzati dal settore pubblico l’officina del nonno deve essere 100% privato. Al suo interno creare un’officina attrezzata, dove trovano spazio postazioni di design e programmazione digitale, stampanti e laser scanner 3D, officina elettronica e robotica, falegnameria, macchine piegatrici digitali e per il taglio laser.

Lo spazio si rivolge a startup, che iniziano a capire come sfruttare quest’officina sotto il loro ufficio, a grandi imprese che cercano soluzioni R&D economiche e flessibili e ad artisti 3D, architetti, hobbisti, curiosi e giovani inventori.

Spesso realizzare un prototipo da testare prima di metterlo sul mercato può costare anche centinaia di migliaia di euro. Ci si deve affidare ad artigiani specializzati, spesso più di uno, per realizzare ad hoc pezzi su misura per il proprio prototipo. Grazie a tutte le macchine di nuova generazione presenti nell’officina del nonno questi costi possono essere notevolmente ridotti.

 Coinvolgere nel progetto scuole e università per organizzare workshop tematici al loro interno per formare i ragazzi a questo nuovo tipo di artigianato.

«Un ragazzo di sedici anni ha creato un pianoforte con Arduino e altri diciassettenni lo stanno aiutando a brevettare la sua idea che ha iniziato a sviluppare nella cantina di casa.

C’è spazio per l’ideazione creativa, lo spazio di relazione inventiva, lo scambio di esperienze. Il sogno creativo può riguardare la custodia innovativa per l’iPhone e la lampada LED, o un componente per la prossima generazione di impianti ad energie rinnovabili, magari un ricambio fuori produzione per la lavatrice o un circuito per sistemi robotici.

 

 

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