SCOPO DEL SISTEMA COMITATO SPONTANEO . . .

IL Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina dovrà essere animato da cittadini e da gruppi di associazioni che operano nel territorio Nebroideo.

Abbiamo fatto e facciamo:

volontariato di promozione sociale, nato nell’Ottobre 2008 in una giornata funestata da uno dei soliti temporali che negli ultimi anni flagellano la nostra terra. Dopo una nottata di maltempo, attore unico lo scirocco, che nella zona Trazzera Marina via Cordovena si fa protagonista dello scoperchiamento di una vecchia e vetusta copertura di amianto, spargendo ovunque polvere e pezzi del pericoloso minerale. E’ superfluo stare qui a dire che proprio l’amianto è uno dei responsabili certi dell’insorgere di malattie che non lasciano scampo a chi ne viene colpito. Soggetto attivo in questo pericoloso evento è il capannone della ex Samps sul lungomare Andrea Doria angolo via Cordovena, da oltre 60 anni sinonimo e simbolo del degrado e della classificazione della zona sottintesa come “periferia”.

Preoccupati per l’assoluta indifferenza all’evento è sdegnati dal panorama offerto dall’area, che sembra essere uscita da un bombardamento, ci facciamo promotori di una campagna di sensibilizzazione e di raccolta firme fra gli abitanti limitrofi. Insieme a tutti i concittadini che hanno aderito all’iniziativa abbiamo formato un comitato spontaneo per portare avanti l’idea che la salute è un bene comune da salvaguardare, ed il decoro urbano è l’ambiente sono qualcosa che permette alle persone di vivere in un mondo più bello.

Promuoviamo : Il senso civico e il rispetto dell’altro, la cultura in tutte le sue forme e manifestazioni, sia essa architettura, arte visiva o letteratura o scienza; valorizzare e far conoscere il patrimonio naturale, etnico, archeologico locale, le tradizioni artigianali e le personalità eminenti del passato; contribuire a creare lo sviluppo di un turismo diversificato e destagionato nel rispetto dell’ambiente e delle comunità locali.

L’obiettivo ambizioso che ci si propone è quello di innescare un meccanismo di interesse tale da portare alla ripresa della tutela e conservazione dei beni di tutto il territorio, (archeologici, architettonici e paesaggistico-ambientali), ma anche di sviluppare quella vocazione turistica come unica strada percorribile per il risanamento dal degrado economico-sociale in cui versa il territorio, auspicando lo sviluppo di un imprenditoria turistica, che crei una rete di servizi sempre più completa ed efficiente che soddisfi la domanda di un turismo allargato dalla comune passione per il mare, per tutto quello che vi galleggia e per tutto quello che ci sta dentro. Nostro principale obiettivo è condividere la fruizione del mare in tutte le sue sfaccettature: la navigazione, gli sport acquatici , le immersioni, la fotografia subacquea, la tutela dell’ambiente marino costiero, la regia di eventi perchè siano veri momenti di democratico confronto.

PROPOSTE

Proponiamo di agire a livello locale sia con iniziative di carattere solidale, sia con interventi di assistenza qualificata in favore di enti pubblici e privati in molteplici settori, quali per citarne alcuni la promozione di iniziative formative e ricreative in favore dei giovani, specie di quelli più disagiati, la tutela e lo sviluppo sostenibile del territorio, la promozione del turismo locale, la diffusione della cultura della legalità e del senso civico.

Finalità principale lo sviluppo di pratiche di innovazione sociale, sviluppo tecnologico e informatico nel territorio Nebroideo, dall’avvio del Comitato abbiamo realizzato corsi di progettazione Europea ed instaurato rapporti di partenariato con Portogallo e Polonia - partner - l’Associazione Paese Parallelo.

Il gruppo di Coordinamento

Il comitato Spontaneo è coordinato da un gruppo dall’Assemblea composto da 5 membri, (ivi compreso il Portavoce) Il gruppo di coordinamento compie gli atti di ordinaria amministrazione, compie gli atti di straordinaria amministrazioni impartiti dall’Assemblea.

Il Progetto

Cosa è Sistema Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina ?

Sistema comitato dovrà essere composto da diverse associazioni e cittadini dei Nebrodi.

L’obiettivo che ci poniamo è la creazione di un Sistema cooperassociativo che abbia come motore:

Creare Innovazione Sociale;

Creare posti lavoro con meritocrazia;

Sviluppare l’identità territoriale dei Nebrodi;

Promuovere il territorio – turismo balneare – agrituristico – escursionistico etc.

L’iniziativa prevede la creazione di un sistema composto dalle associazioni che operano sul territorio e vogliono collaborare per raggiungere risultati comuni. Non è richiesto alle associazioni o ai partecipanti individuali alcun tipo di finanziamento, al contrario, vogliamo insieme creare introiti utili a tutto il sistema per realizzare progetti comuni e favorire chi vuole finalmente fare, mettendo a disposizione di tutti il nostro tempo e sapere.

Dobbiamo occuparci della progettazione e dello sviluppo di progetti di comunicazione integrata, sviluppo progetti in ambito Europeo e Nazionale – SISTEMA COMITATO SPONTANEO è promotore del progetto di partenariati Europei ed è partner tecnico di tutte le iniziative da fare.

Cosa Stiamo Facendo

Promozione sociale per Costruire delle linee guida per il Sistema, crediamo infatti che per creare una realtà in grado di procedere spedita nel fare, sia necessario stabilire alcune regole e metodi che ci permettano di garantire l’operato di chi all’interno di Sistema Comitato Spontaneo Trazzera Marina fa realmente.

Dobbiamo per prima cosa applicare il Metodo sociocratico come strumento per fare le nostre scelte :

•Abbiamo instaurato la partnership con l’Associazione Paese Parallelo in relazione all’iscrizione Albo Europeo per presentazione progetti in ambito Europeo acquisita anno 2015 tramite dott.ssa Roberta Librizzi fiduciaria responsabile del progetto di partenariato europeo relativi contatti .

Ci battiamo affinché l’area demaniale ex Samps vada gestita dal Comune per dare decoro e fruibilità ai cittadini di Capo d’Orlando. Abbiamo per questo effettuato un’altra petizione con raccolta di ben 567 firme per la ulteriore richiesta di bonifica ambientale, come solito sollecitando tutti gli enti preposti costantemente dal 2018 tramite e-mail e pec.

Abbiamo partecipato per ben due volte alla petizione con la raccolta di 250 firme per la richiesta della riapertura del vecchio passaggio a livello di Via Cordovena o alternativa  di un sottopasso. Più volte si è cercato di aprire un dialogo con le autorità competenti  al fine di essere presi in considerazione e di esporre il nostro parere sul disagio provocato dalla chiusura dello storico passaggio a livello, sollecitando tutti gli enti preposti costantemente  tramite e-mail e pec.

Dobbiamo censire tutti i luoghi d’interesse e le identità del territorio, avviando la raccolta d’informazioni partecipata.

Per il perseguimento degli scopi, è imprescindibile instaurare rapporti di collaborazione o partenariato con gli Enti pubblici o privati preposti alla tutela dei superiori interessi, istaurando delle partnership e scambiandoci il bagaglio di risorse umane e competenza di cui disponiamo.

Il sistema non ha finalità politiche e/o elettorali – infatti è dal 2008 che cerchiamo di sensibilizzare quante più persone possibili per partire alla grande.

 Indipendenti per scelta, da sempre.

Il progetto nasce dall’idea di affrontare problemi reali con iniziative attive ed atteggiamento positivo e proattivo.

 

 

 

lavoriamo per riaprire . . . l’officina del nonno . . .

Il progetto può nascere dall’incontro di artigiani e imprenditori che si occupano dello sviluppo di prodotti nell’ambito delle tecnologie, Progetto che vuole dedicare uno spazio per ricercatori, ragazzi e imprese dove poter fare prototipazione, formazione e officina.

Il Progetto  l’officina del nonno vuole entusiasticamente supportare la realizzazione, intuendo subito il potenziale beneficio per start-up e grandi imprese sempre in cerca di soluzioni flessibili ed economiche per fare R&D.

Prendiamo spunto dal concetto dei Fabrication Laboratory del Mit di Boston, dei laboratori creativi, che aveva esportato a sua volta da Reggio Emilia con i laboratori di Reggio Children. «ci piace l’idea di riportare il progetto in sicilia uno stile siciliano, legato alla manifattura, alla falegnameria e alla relazione». A differenza di altri fablab, sponsorizzati dal settore pubblico l’officina del nonno deve essere 100% privato. Al suo interno creare un’officina attrezzata, dove trovano spazio postazioni di design e programmazione digitale, stampanti e laser scanner 3D, officina elettronica e robotica, falegnameria, macchine piegatrici digitali e per il taglio laser.

Lo spazio si rivolge a startup, che iniziano a capire come sfruttare quest’officina sotto il loro ufficio, a grandi imprese che cercano soluzioni R&D economiche e flessibili e ad artisti 3D, architetti, hobbisti, curiosi e giovani inventori.

Spesso realizzare un prototipo da testare prima di metterlo sul mercato può costare anche centinaia di migliaia di euro. Ci si deve affidare ad artigiani specializzati, spesso più di uno, per realizzare ad hoc pezzi su misura per il proprio prototipo. Grazie a tutte le macchine di nuova generazione presenti nell’officina del nonno questi costi possono essere notevolmente ridotti.

 Coinvolgere nel progetto scuole e università per organizzare workshop tematici al loro interno per formare i ragazzi a questo nuovo tipo di artigianato.

«Un ragazzo di sedici anni ha creato un pianoforte con Arduino e altri diciassettenni lo stanno aiutando a brevettare la sua idea che ha iniziato a sviluppare nella cantina di casa.

C’è spazio per l’ideazione creativa, lo spazio di relazione inventiva, lo scambio di esperienze. Il sogno creativo può riguardare la custodia innovativa per l’iPhone e la lampada LED, o un componente per la prossima generazione di impianti ad energie rinnovabili, magari un ricambio fuori produzione per la lavatrice o un circuito per sistemi robotici.

 

 

Nuovi spazi sociali tra riqualificazione e condivisione ! . . .

Il potenziale trasformativo dell’azione diretta degli abitanti, e in particolare delle comunità, nel ridisegnare lo spazio urbano, le sue funzioni, gli usi e i valori, ma anche nel ridefinire alcune geometrie di potere, tra attori forti e deboli della trasformazione urbana è in atto.

Dalle scelte ed interessi emerge una cittadina inedita e dinamica. Inedita, perché gli spazi in gioco sono spesso interstiziali o di margine, anche se mancano nelle nostre richieste riflessioni sul contributo che simili pratiche potrebbero apportare alla riattivazione di importanti patrimoni pubblici – come quelli demaniali, ad esempio. Dinamica, perché, nonostante le difficoltà dei mercati immobiliari e la paralisi delle politiche pubbliche urbane e territoriali, si assiste alla produzione di nuovo spazio collettivo – nella forma di community gardens e piazze attrezzate al posto di aree parcheggio e lotti abbandonati, ad integrazione ed estensione dello spazio pubblico più tradizionalmente progettato.

Osservare il territorio a partire dalle pratiche di cura, riuso e rigenerazione del tessuto urbano, ci permette di riscoprire il carattere delle popolazioni urbane e l’uso tattico dello spazio quale campo di conflitto e collaborazione, di resistenza e istituzionalizzazione, di negoziazione di significati condivisi e co-produzione di nuove categorie di senso. Ma anche di osservare che, sebbene in modo non sempre esplicito  si sta facendo sempre più strada la categoria dei “Beni comuni” come terza categoria di spazio e potente lente interpretativa del contemporaneo, soprattutto quando applicata a quelle esperienze che nascono dall’uso e dall’interazione diretta delle comunità locali con lo spazio urbano.
Questa lettura del territorio ci sembra particolarmente rilevante oggi, quando, in un presente pandemico in cui dominano incertezza e ipercomplessità, ci è richiesto di trovare delle soluzioni inedite a problemi emergenti, anche rinegoziando le regole dello stare insieme e di conseguenza il progetto di uso delle dotazioni urbane – si pensi, ad esempio, al dibattito sulla possibilità di estendere lo spazio della scuola anche fuori dalle mura degli istituti, per includere cortili, palestre, musei ecc. A questo si aggiunge la necessità di considerare come imprescindibili competenze, risorse ed energie diffuse e disperse tra la società responsabile.

Ripartire dal cittadino può diventare l’occasione per stimolare le politiche urbanistiche non solo a riconsiderare lo spazio urbano in modo evolutivo e non fisso, ma anche a riformare la propria azione nella direzione del comune, sottraendosi progressivamente alle logiche speculative e privatistiche degli operatori finanziari, che ci consegnano di fatto città per pochi e tutte uguali – tra centri commerciali, residenze condominiali, edifici per uffici ecc.

 

perchè ? . . .

- Abbiamo scelto di formare questo COMITATO SPONTANEO – PERCHE’ ?  -  in questo mezzo secolo trascorso a livello locale abbiamo tutti incontrato diverse problematiche paventate da innumerevoli cittadini – allora si è pensato che possa essere utile uno strumento come il Comitato spontaneo - per creare un’opportunità di riflessione e dibattito nella zona in cui si abita e si cresce - malcontenti – desideri - riqualificazione – bonifiche ambientali - turismo – richieste varie mai ascoltate - etc. Questo sistema Serve anche come stimolo ha voltare immediatamente pagina, a non ritornare in modo meccanico alla “normalità” della vita ( l’importate è che io me la cavo ! . . . )  Oggi più che mai è importante potersi soffermare, sostare ancora un po’ su quanto accaduto e ciò che ci aspetta ancora. Vale la pena non disperdere gli apprendimenti sviluppati durante l’emergenza/urgenza Covid-19 per cogliere suggerimenti, spunti, indicazioni interessanti per ilnostro futuro.

ecco un progetto da intraprendere . . .

Gruppo Acquisto Solidale – Cosa significa e come funziona . . .

Un sistema economico alternativo a quello vigente, un nuovo modo di “fare la spesa” Pone le sue basi sui concetti di Solidarietà , Filiera corta, Eticità e Giustizia. Prezzi concorrenziali (GAS) sono gruppi di acquisto, organizzati spontaneamente, che partono da un approccio critico al consumo e che vogliono applicare i principi di equità, solidarietà e sostenibilità ai propri acquisti (principalmente prodotti alimentari o di largo consumo.

Il termine “solidale” è utilizzato dai Gas per distinguerli dal gruppo d’acquisto tout-court, «…che possono non presentare connotazioni etiche, ma essere solo uno strumento di risparmio».

L’aspetto etico, o solidale, di tali gruppi è quindi l’aspetto ritenuto più importante, che li connota come esperienze nel campo del consumo critico. Secondario, ma altrettanto fondante, è il richiamo all’importanza delle relazioni sociali ed umane o del legame con l’ambiente circostante o con le tradizioni agricole e gastronomiche.

I criteri che guidano la scelta dei fornitori (pur differenti da gruppo a gruppo) in genere sono: qualità del prodotto, dignità del lavoro, rispetto dell’ambiente. In genere i gruppi pongono anche grande attenzione ai prodotti locali, agli alimenti da agricoltura biologica od equivalenti e agli imballaggi a rendere. Il Documento base dei Gas fa riferimento a quattro filoni per indicare motivazioni e linee guida per gli acquisti:

  • sviluppare e mettere in pratica il consumo critico
  • sviluppare e creare solidarietà e consapevolezza
  • socializzare
  • l’unione fa la forza

I principi di equità e solidarietà si estendono quindi:

  • ai membri del Gas;
  • ai produttori e loro lavoratori;
  • ai popoli del sud del mondo;
  • al rispetto dell’ambiente.

Strutturazione

La struttura dei Gas è altamente flessibile e articolata. Nel vasto panorama dei Gas si trovano associazioni riconosciute, associazioni non riconosciute (fra cui numerosi sono i gruppi informali), cooperative del settore (botteghe del mondo) che trovano in questa forma un modo intelligente per acquistare quei prodotti che servono ai soci, possono essere organizzate territorialmente nei distretti di economia solidale. L’organizzazione degli acquisti e delle comunicazioni interne è altrettanto variabile, correlata ad esempio al numero o alla tipologia dei partecipanti, al luogo o alle scelte del Gruppo. Spesso i Gas utilizzano software creati appositamente per gestire gli ordini collettivi (software gestionale Gas).

Storia

La storia dei gruppi di acquisto inizia nel 1994 a Fidenza e prosegue nel 1996, quando viene pubblicata la Guida al Consumo Critico dal Centro Nuovo Modello di Sviluppo, dove vengono rilasciate informazioni sul comportamento delle imprese più importanti al fine di guidare la scelta del consumatore. Nel 1997 nasce la rete dei gruppi d’acquisto solidali (retegas).

Con l’entrata in vigore della legge finanziaria 2008, i GAS sono stati formalmente riconosciuti come «soggetti associativi senza scopo di lucro costituiti al fine di svolgere attività di acquisto collettivo di beni e distribuzione dei medesimi con finalità etiche, di solidarietà sociale e sostenibilità ambientale».

 

creiamo un Contamination Lab

contaminazione sociale

vorremmo raccoglie al nostro interno e mettere in connessione tra di loro i Contamination Lab esistenti e quelli futuri che operano e si riconoscono nella sfida complessiva di dare un contributo alla creazione di un ecosistema imprenditoriale, di creare riflessione e nuovo know-how in materia di diffusione della cultura di impresa e della creazione di impresa nei contesti universitari. Oltre che per la diffusione della mentalità imprenditoriale, ci poniamo in prima linea per lo sviluppo di sinergie tra startup, aziende, mondo pubblico e privato, territorio e istituzioni, a livello locale e nazionale, guardando a un ecosistema aperto e connesso dove startup, centri di ricerca e imprese convergono nella nascita e produzione di idee innovative e nella divulgazione di conoscenza.

facciamo il punto della situazione . . .

Vediamo se ti riconosci in questa situazione. Nelle organizzazioni italiane con finalità sociale c’è sempre una persona che si fa carico di tutto: dedica totalmente o parte del proprio tempo libero all’organizzazione, investe energie e relazioni, e soprattutto ci mette la faccia quando ci sono delle dimostranze - idee o progetti da portare avanti – nel nostro territorio le istituzioni o la comunità stessa non contribuiscono né collaborando n’è agevolano l’operato, anzi ! . . .

Tale impegno da parte mia è ammirevole ma… è sostenibile? È giusto che il futuro di una realtà così importante come Capo d’Orlando e per le persone che la vivono si appoggi solo sulla volontà di una sola persona o poco più ? . . .

Un’accurata pianificazione degli obiettivi e degli scopi di un COMITATO sono il primo passo.

Purtroppo, per raggiungere gli obiettivi e per ottenere risultati  non bastano la buona volontà e la fiducia nei propri ideali.

Il talento da solo non basta, ma facendo una squadra affiatata e pronta a mettersi in gioco, allora si che si possono affrontare grandi sfide.

In un mondo così complesso ed in continuo cambiamento come quello attuale, non si può non essere un team compatto - soprattutto nella formazione sociale in cui operiamo, ricco di sfide e opportunità.

Una vera ricostruzione è possibile solo condividendo non dividendo.

Uniamoci per tutelarci ! . . .

Non abbiamo chiesto mai quote d’iscrizioni né le chiederemo, siamo per la collaborazione attiva  “no profit allo stato puro“.

L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali.
Da soli non ci si salva !!     

Ogni scelta modella la nostra vita.

Diventiamo consapevoli delle nostre scelte.

Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           Accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.

Hai idee e progetti da proporre ?  Aiutiamoci a farli partire ! . . .

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione no profit  per l’evoluzione sociale:

Se sei interessato/a a far parte della squadra del COMITATO TRAZZERA MARINA  fine pagina trovi - lascia una risposta - scrivi i tuoi riferimenti - ti contatteremo.

– tel. mobile 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

 

 

indice di rissosita’ ! . . . altissimo . . .

siamo un popolo di rissosi ! . . . socialmente inutili ! . . . non sappiamo fare squadra ! . . . ascoltare chi parla ed il suo modo di vedere le cose, esercitiamo prevaricazione su tutto è su tutti. . . e così via dicendo ! . . .  continuiamo a lagnarci sempre, è tutti delle stesse cose da millenni ! . . . Siamo socialmente inaffidabili ! . . .              

                                        UN SOCIALE DA RIFORMATTARE . . .

frasi pesanti da accettare! . . . ma lo stato dell’arte è questo ! . . .

                                      COSA FARE ? . . .    E  COME  FARE ? . . .

Fare parte di una squadra, non solo per caso o per necessità, ma perché la si sceglie, la si cura, ci si preoccupa di rimettere in piedi una comunità quando è caduta. Ci si fà carico dei bisogni e delle risorse come se fossero propri. Anzi: lo sono ! . .  . 

Per questo pensiamo che non dobbiamo delegare ma amministrare il bene di tutti è non di pochi . . . sui webinar ed altri sistemi social non si fa altro che parlare di filiera di squadra di prossimità terzo settore e così via. Moltissimi punti toccati scritti parole un mare e forse più . . .      DOBBIAMO PASSARE HAI FATTI  . . .

                                                  BASTA PAROLE . . .

La nostra sollecitazione letteraria ! . . . fare squadra, continuare a essere al fianco di cittadini, e istituzioni che credono nella cura condivisa dei beni comuni come cura della nostra stessa democrazia.
Perché una vera ricostruzione è possibile solo condividendo non dividendo.

Uniamoci per tutelarci. Non abbiamo chiesto mai quote d’iscrizioni né le chiederemo, siamo per la collaborazione attiva  “no profit allo stato puro“.

L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali.
Da soli non ci si salva !!     

Ogni scelta modella la nostra vita.

Diventiamo consapevoli delle nostre scelte.

Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           Accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.

Hai idee e progetti da proporre ?  Aiutiamoci a farli partire ! . . .

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

CURIOSI - CREATIVI - INTRAPRENDENTIATTIVI NEL REALIZZARE

Dalle visioni alle strategie, dalle strategie ai progetti - alle realizzazioni.

Organizzazione no profit  per l’evoluzione sociale:

– tel. mobile 347-4629179  e-mail : comitato@trazzeramarina.it

 

 

 

la scrittura rimane . . .

La vita non è un film, non è una barzelletta, non è una telefonata. La nostra vita, così fatta com’è di voce, non ha peso. Il peso sta in quello che sto facendo io ora. Gli scambi di parole che ricordiamo più a lungo forse finché non saremo teschi - i fatti che seguono lo scritto – sono quelli che scriviamo, i WhatsApp che mandiamo - Non quello che lasciamo uscire dalla bocca, ma quello che scriviamo è pratichiamo.
 
È vero: non si può sempre decidere che cosa si lascia, né prevedere quel che si trova in futuro. L’unica cosa vera, però, è che – oggi più che mai – non si può incorniciare una parola, una telefonata.

Vogliamo continuare a essere al fianco di cittadini, e istituzioni che credono nella cura condivisa dei beni comuni come cura della nostra stessa democrazia.
Perché una vera ricostruzione è possibile solo condividendo non dividendo.

Uniamoci per tutelarci. Non abbiamo chiesto mai quote d’iscrizioni né le chiederemo, siamo per la collaborazione attiva “no profit allo stato puro“.

L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali.
Da soli non ci si salva !!     

Ogni scelta modella la nostra vita.

Diventiamo consapevoli delle nostre scelte.

Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

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Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.

Hai idee e progetti da proporre ?  Aiutiamoci a farli partire ! . . .

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

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video incontri di parole_o stili . . .

video Iscriviti ai webinar Parole da vedere!
https://docs.google.com/forms/d/e/1FAIpQLSfrUs2CS8q00EqnPtwa_IUB2AT4ML7X-kwDqn35tVkE-UljJA/viewform
Vuoi partecipare alla nuova serie di incontri organizzati da Parole O Stili, Parole da vedere?
Iscriviti qui!Lo streaming sarà visibile all’indirizzo: https://www.youtube.com/paroleostiliVogliamo continuare a essere al fianco di cittadini, e istituzioni che credono nella cura condivisa dei beni comuni come cura della nostra stessa democrazia.

Perché una vera ricostruzione è possibile solo condividendo non dividendo.
 
La collaborazione tra cittadini e governo, sembra un obiettivo utopico, ma nel Piano d’Azione Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta si muove in questa direzione, quindi bisogna agire in anticipo!

Uniamoci per tutelarci. Non abbiamo chiesto mai quote d’iscrizioni né le chiederemo, siamo per collaborazione attiva “no profit allo stato puro“.

L’Italia ha bisogno di cittadini attivi, responsabili e solidali.
Da soli non ci si salva !!     

Ogni scelta modella la nostra vita.

Diventiamo consapevoli delle nostre scelte.

Con il buonsenso possiamo costruire le condizione per condivisione e meritocrazia.      

           Accelerare l’innovazione e sviluppare Il buon senso

Cerchiamo volonterosi per costruire un pezzo di mondo migliore, una piccola Comunità impegnata ad inventare nuovi modi di pensare, abitare e vivere, aprirsi al lavoro produttivo.

Hai idee e progetti da proporre ?  Aiutiamoci a farli partire ! . . .

Creare una squadra di persone curiose, creative ed intraprendenti che prima di tutto vogliono scoprire il mondo e fornire le migliori risposte ai problemi che incontrano.

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